Studio e Bottega
HOUSE IN MORISI PALACE
Via Vincenzo Monti Milano - 2025 - 250 mq
La casa è un omaggio a Palazzo Morisi, non solo per affinità di linguaggio ma per appartenenza: l’appartamento è ospitato al suo interno, e da questa condizione nasce il progetto. Un interno contemporaneo rilegge i codici dell’edificio con eleganza e precisione. Le cornici dei volumi d’arredo, disegnate con un profilo a doppia lama, trasportano nell’ambito domestico il ritmo dei brise-soleil di facciata, costruendo una continuità percettiva tra esterno e interno, tra pelle dell’edificio e scena abitata.
L’open space si organizza attraverso elementi non a tutta altezza: soglie leggere che definiscono le funzioni senza interrompere la fluidità. La semi-divisione dei volumi a mezza altezza ordina i diversi ambiti lasciando sempre leggibile la profondità e la continuità dello spazio. Questi setti diventano anche dispositivi di luce, capaci di generare un’illuminazione indiretta e non abbagliante: un flusso dal basso verso l’alto che si riflette sulla calotta del soffitto e si diffonde in modo uniforme, rendendo l’atmosfera calma, precisa, quasi sospesa.
La scala verso il terrazzo, raddoppiata da un grande specchio, si trasforma in un gesto scenografico: amplifica profondità e prospettive, dilata lo spazio e ne intensifica la percezione. Memoria e presente si intrecciano così in un progetto luminoso, essenziale e raffinato, dove ogni dettaglio è parte di un unico, coerente racconto.
Casa is a tribute to Palazzo Morisi not only through affinity of language, but through belonging: the apartment sits within the building itself, and the project grows out of this condition. A contemporary interior re-reads the palace’s codes with elegance and precision. The framed furniture volumes, defined by a double-blade profile, translate the façade’s brise-soleil rhythm into a domestic key, creating a perceptual continuity between outside and inside—between the building’s skin and the inhabited scene.
The open plan is structured by elements that stop short of full height: light thresholds that define functions without breaking the flow. This semi-division through half-height volumes organizes the different areas while keeping depth and spatial continuity fully legible. The same partitions also act as lighting devices, producing indirect, glare-free illumination: a glow rising from floor level, reflected by the ceiling’s domed surface, and diffused evenly, shaping an atmosphere that feels calm, precise, almost suspended.
The stair to the terrace, doubled by a large mirror, becomes a theatrical gesture: it amplifies depth and perspective, expands the space, and heightens perception. Memory and the present intertwine in a luminous, essential, and refined project, where every detail is part of a single, coherent narrative.
































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